CATARTICO!

FLAVIO e ci chiamano poetiIl recital “Catartico!” tra parole e musica, prosa, letture e canzoni, racconta e analizza i grandi temi dell’attualità: dal linguaggio alla comunicazione, dall’informazione al quotidiano, dal potere alla ribellione.

L’obiettivo è semplice: scovare quegli aspetti più “umani” che “politici” che rivelano spesso aspetti tragicomici nascosti per dare vita a un viaggio divertente, poetico e politico teso alla riscoperta dell’uomo nudo nelle sue relazioni essenziali con gli altri, con il mondo e con se stesso.

Cos’è cambiato negli ultimi trent’anni o negli ultimi sei millenni? Poco. Nihil novum sub sole… Oreglio insiste su questo aspetto. Irriverente senza essere offensivo, più filosofo che politico, per Oreglio la “rivoluzione culturale” costituisce un tratto più importante rispetto alla semplice e banale “rivoluzione politica” fatta di volti che cambiano o che si vogliono cambiare. “Se non cambia la testa delle persone, la politica non cambierà mai. Il problema però è che per cambiare la testa delle persone occorre cambiare la politica… Questo paradosso mi spinge a ritenere – forse – insuperabile lo status attuale.. ma non ce n’è come ragionarci sopra per divertirsi”

Conciso e senza fronzoli, raffinato e popolare, grazie ai veloci tratti della scrittura breve (la “Brev Art”, come la chiama lui) e alla perenne ricerca della sua personale “via ludica all’impegno”, Oreglio alterna momenti sociali e politici alla musica e al piacere di sorridere insieme: quel perfetto stile “musicomedians” che da sempre contraddistingue gli spettacoli di uno degli artisti più versatili e completi del nostro tempo.

C’è spazio per tutto: per i sogni, i pensieri, i ricordi, per gli eroi e le persone comuni; d’altro canto, parlare, sognare, discutere, analizzare e ridicolizzare sono le uniche armi a disposizione dei non violenti per resistere in un mondo così confuso e convulso come quello di oggi.

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